Dal 1 luglio (per i
lavori sopra i 100.00 euro) e dal 1 gennaio 2004 (per tutti gli altri)
tutte le opere pubbliche saranno identificate da un codice: il
CUP, ovvero il codice unico di progetto.
Ecco il testo di legge che introduce questa norma
e che spiega come dovrà essere applicata dalle amministrazioni.
Riferimenti normativi Estratto dalla delibera CIPE n. 143 del 27 dicembre
2002 Sistema per lattribuzione del Codice unico di progetto
di investimento pubblico (CUP) in corso di formalizzazione. La delibera
è stata adottata ai sensi dellart.11, commi 1 e 2, della
legge recante disposizioni ordinamentali in materia di pubblica
amministrazione approvata definitivamente dal Senato il 20 dicembre
2002. Considerato il ristretto tempo disponibile fra lapprovazione
della legge ordinamentale e lentrata in funzione del
Sistema CUP, è necessario utilizzare il primo semestre 2003 per
consentire leffettiva andata a regime di tale sistema e per garantire
al contempo unadeguata attività di informazione nei confronti
dei soggetti responsabili, nonché il loro accreditamento e leventuale
delega ai soggetti concentratori.
Su tale delibera è stato acquisito nella riunione del 19 dicembre
2002 il parere favorevole della Conferenza unificata Stato - Regioni e
Stato, Città ed Autonomie locali.
TESTO DEL DELIBERATO
ARTICOLO 1:
SISTEMA DI CODICE UNICO DI PROGETTO, CUP
1.1. OBBLIGATORIETà DEL CUP
Ai sensi dellart.11, commi 1 e 2, del disegno di legge recante Disposizioni
ordinamentali in materia di Pubblica Amministrazione (A.S. n.1271-B)
richiamato in premessa, ogni progetto dinvestimento pubblico é
dotato di uno specifico Codice unico di progetto (CUP), che
deve essere richiesto, dai soggetti responsabili di cui al successivo
punto 1.4, al sistema operante nellambito di questo Comitato, che
lo attribuisce in via automatica.
1.2. PROGETTI DINVESTIMENTO DA ASSOGGETTARE AL SISTEMA CUP
Si considera, ai fini del Sistema CUP, la definizione dinvestimento
pubblico adottata dalla Conferenza Stato - Regioni, nella seduta del 10.2.2000,
nellambito del parere reso sulle Proposte dindirizzi
generali ai fini della progettazione e costruzione delle reti dei Nuclei
di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici, di cui allart.
4, comma 3 della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del
10.9.1999.
La definizione di progetto dinvestimento pubblico adottata è
descritta nellallegato (punto A.1.), che costituisce parte integrante
della presente delibera.
1.3. STRUTTURA DEL CUP
Come stabilito in sede di approvazione del Sistema CUP da parte della
Conferenza Stato Regioni nella riunione del 9 novembre 2000 di
cui alle premesse e come meglio specificato nellallegato (punto
A.2.), il CUP è un codice alfanumerico a 15 posizioni, articolato
su due componenti, alle quali sono associate, a livello concettuale, le
seguenti caratteristiche informative:
- 1^ componente: consente la classificazione del progetto tramite indicatori
relativi a soggetto richiedente, localizzazione e categoria dinvestimento,
oltre alla descrizione delloggetto progettuale;
- 2^ componente: consente la caratterizzazione degli aspetti finanziari
del progetto, tramite elementi relativi allanno di finanziamento,
al costo complessivo ed al finanziamento pubblico assegnato, nonché
allarticolazione di tutte le fonti di cui il progetto si avvale.
1.4. SOGGETTI COMPETENTI PER LA RICHIESTA DEL CUP, SOGGETTI ABILITATI
E PROCEDURA DI ACCREDITAMENTO
1.4.1. La responsabilità della richiesta del CUP è attribuita
allAmministrazione, ovvero al soggetto titolare del progetto, cui
competono lattuazione degli interventi e lerogazione delle
relative risorse finanziarie pubbliche, destinate alla realizzazione degli
interventi.
Pertanto, soggetti responsabili della richiesta del CUP risultano:
- per i lavori pubblici (ex lege n.109/94): le stazioni appaltanti e/o
i soggetti aggiudicatori;
- per studi, indagini e progettazioni relative a lavori pubblici: lAmministrazione
o il soggetto che ne dispone lesecuzione e a cui spetta la decisione
di sostenerne la spesa mediante finanziamento pubblico;
- per gli aiuti alle attività produttive, per gli interventi in
campo formativo, per i progetti di ricerca e per altri incentivi o forme
dintervento: le Amministrazioni cui spetta la titolarità
della concessione o della erogazione del finanziamento pubblico.
1.4.2. I soggetti responsabili, cui è riservata la funzione di
richiesta del CUP, sono abilitati ad accedere al Sistema mediante idonea
procedura daccreditamento, definita nellallegato (punto A.3.),
ed hanno facoltà di richiedere labilitazione di uno o più
utenti, anche in tempi successivi.
Gli utenti accreditati dai soggetti responsabili rispondono ad esigenze
organizzative proprie di ciascun soggetto; in relazione a tali esigenze,
è facoltà dei soggetti suddetti, fra laltro, di delegare,
sulla base di specifici accordi, le funzioni di richiesta del CUP ad idoneo
soggetto pubblico abilitato (cosiddetto concentratore) che
ne darà evidenza nel sistema, ferme restando le responsabilità
dei primi per quanto concerne lobbligo di richiesta di assegnazione
del CUP e la correttezza dei dati inseriti nel Sistema.
1.4.3. Possono altresì interagire con il Sistema CUP anche altri
soggetti pubblici, al fine di ricevere le informazioni di proprio interesse.
A tal fine, la procedura di accreditamento prevede diversi profili di
utenza, per consentire ad alcuni soggetti di immettere e di leggere informazioni
sul Sistema CUP, e ad altri solo di leggere dette informazioni (vedi allegato,
punti A.3.3. ed A.3.4.).
1.5. MODALITà E TEMPI DI REGISTRAZIONE DEI PROGETTI DI INVESTIMENTO
PUBBLICO AL SISTEMA CUP
1.5.1. Dall 1 gennaio 2003 è operativa la citata procedura
di accreditamento al Sistema CUP dei soggetti responsabili, di cui al
precedente comma 1.4..
Dalla stessa data, i soggetti responsabili possono richiedere la registrazione
dei progetti dinvestimento pubblico al Sistema CUP.
Per i motivi indicati in premessa, landata a regime del Sistema
CUP decorre dall1 luglio 2003, relativamente ai progetti che comportano
un investimento complessivo superiore a 100.000 euro.
Per i progetti di investimento complessivo fino a 100.000 euro, landata
a regime decorre dall1 gennaio 2004.
1.5.2. La registrazione al Sistema CUP dei progetti che comportano un
investimento complessivo di importo superiore a 100.000 euro, in corso
all1 luglio 2003, è obbligatoria:
- entro la data della prima richiesta formale di risorse pubbliche o il
primo provvedimento di pagamento che utilizzi tali risorse, successivi
all1 luglio 2003;
- prima della pubblicazione dei bandi di gara, successivi all1 luglio
2003, e nelle procedure previste per lappalto dei lavori;
- comunque entro il 31 dicembre 2003.
1.5.3. La registrazione al Sistema CUP dei progetti che comportano un
investimento complessivo di importo superiore a 100.000 euro ed attivati
successivamente all1 luglio 2003 è obbligatoria:
- per i lavori pubblici, entro il momento dellemissione dei provvedimenti
amministrativi che ne determinano il finanziamento pubblico o ne autorizzano
lesecuzione nel caso in cui risulti indiretto il finanziamento pubblico;
- per gli aiuti e le altre forme dintervento, entro il momento dellapprovazione
dei provvedimenti amministrativi di concessione o di decisione del finanziamento.
1.5.4. Nellallegato (punti A.2.2 ed A.2.3), è disciplinata
la facoltà dei soggetti responsabili di richiedere ed assegnare
CUP provvisori, con solo la 1^ componente, ai progetti dinvestimento
pubblico non ancora finanziati.
1.6. REGISTRAZIONE DEI PROGETTI AD ELEVATA COMPLESSITà REALIZZATIVA:
CUP MASTER
1.6.1. Nellambito del Sistema CUP deve essere consentita la riconoscibilità
dei progetti con un livello di complessità realizzativa tale da
prevederne lesecuzione mediante una serie di progetti distinti,
ma integrati sotto il profilo logico funzionale o temporale; pertanto,
nel caso dinterventi che risultino attuati secondo articolazioni
progettuali distinte, funzionalmente o temporalmente, le Amministrazioni,
allatto della richiesta del CUP per ciascuna delle suddette articolazioni,
registrano il riferimento al CUP relativo alla prima articolazione inserita
nel Sistema CUP: tale CUP di riferimento assume la definizione di CUP
Master del progetto globale.
In tal modo, dato che i CUP dei singoli progetti attuativi fanno riferimento
ad un unico CUP Master, il Sistema CUP consente la riconducibilità
di tale serie di progetti al suddetto progetto complesso, e quindi la
sommabilità, specie sotto il profilo delle spese e dei finanziamenti,
delle informazioni relative ai progetti attuativi.
1.6.2. Il CUP Master risulta coincidente con il codice del progetto che
avvia la fase realizzativa dello schema progettuale globale: pertanto
il CUP Master è di norma assegnato, come CUP definitivo, al primo
fra i progetti integrati che consegue un finanziamento pubblico cui è
possibile riconnettere tutti i successivi progetti afferenti lo stesso
schema progettuale globale.
1.6.3. I criteri ed i casi di utilizzazione del CUP Master sono descritti
nellallegato (punto A.4.).
1.7. ISTITUZIONE DELLA STRUTTURA DI SUPPORTO AL SISTEMA CUP
1.7.1. Per lulteriore sviluppo del Sistema di monitoraggio degli
investimenti pubblici (MIP) e del CUP, il Servizio centrale di segreteria
del CIPE provvede, entro un mese dalla data di pubblicazione della presente
delibera, ad attivare un apposito Gruppo tecnico di coordinamento, nel
quale saranno rappresentati i Nuclei di valutazione e verifica delle Amministrazioni
centrali e regionali e gli uffici di statistica regionale ex lege 144/1999,
gli Enti locali, lOsservatorio per i lavori pubblici, gli altri
soggetti interessati e lISTAT, questultimo, in particolare,
per gli aspetti connessi al sistema di classificazione adottato.
Al fine di assicurare la necessaria assistenza alla gestione del Sistema
CUP, il predetto Servizio organizzerà altresì, entro lo
stesso termine, unidonea struttura con il compito di supportare
i soggetti abilitati e lhelp desk del Sistema, in particolare per
i problemi connessi alla fase dintroduzione del CUP ed alle connesse
attività di informazione nei confronti dei soggetti responsabili.
1.7.2. Al fine di consentire la necessaria tempestività della risposta
ai quesiti che le saranno posti dagli utenti, la suddetta struttura potrà
avvalersi di una rete di funzionari di riferimento, i cui componenti saranno
tempestivamente individuati dal Servizio centrale di segreteria del CIPE,
in base alle designazioni da richiedere, con riferimento alle diverse
tipologie dinvestimento pubblico, alle Amministrazioni ed agli altri
enti interessati.
1.7.3. La suddetta struttura riferirà, con periodicità semestrale,
al Servizio sopra richiamato, facendosi carico anche di eventuali proposte
di aggiornamento e comunque di evoluzione del Sistema CUP.
ARTICOLO 2: ULTERIORE SVILUPPO DEL SISTEMA DI MONITORAGGIO DEGLI INVESTIMENTI
PUBBLICI, MIP
Entro il 30 settembre 2003 questo Comitato approverà, dintesa
con la Conferenza unificata Stato-Regioni e Stato, Città ed Autonomie
locali, la proposta concernente lulteriore sviluppo del Sistema
di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) e lalimentazione
della connessa banca dati operante nellambito del Comitato, tenuto
conto delle proposte formulate al riguardo dal Gruppo tecnico di coordinamento
di cui al precedente punto 1.7.1.
Roma, 27 dicembre 2002
ALLEGATO
A.1. Progetti dinvestimento pubblico da assoggettare al Sistema
CUP
A.1.1. Come richiamato al 1.2. del deliberato, si recepisce, ai fini del
Sistema CUP, la definizione dinvestimento pubblico adottata dalla
Conferenza Stato - Regioni, nella seduta del 10 febbraio 2000, nellambito
del parere reso sulle Proposte dindirizzi generali ai fini
della progettazione e costruzione delle reti dei Nuclei di valutazione
e verifica degli investimenti pubblici, di cui allart. 4, comma
3, della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 settembre
1999.
Pertanto saranno registrati al Sistema CUP i progetti di investimento
pubblico, finanziati con risorse provenienti da bilanci di enti pubblici
(amministrazioni centrali, regionali, locali, altri enti pubblici) o di
società partecipate, direttamente o indirettamente, da capitale
pubblico, destinate al finanziamento o al cofinanziamento di lavori pubblici
(come individuati dalla legge 11 febbraio 1994, n.109 e successive modificazioni
ed integrazioni) ed allagevolazione di servizi ed attività
produttive e finalizzate alla promozione delle politiche di sviluppo.
Saranno comunque registrate al Sistema CUP tutte le tipologie progettuali
ammissibili al cofinanziamento dei fondi strutturali o ricomprese negli
strumenti di programmazione negoziata.
A.1.2. In linea di massima, un progetto sidentifica in un complesso
di attività realizzative e/o di strumenti di sostegno economico
afferenti un medesimo quadro economico di spesa, oggetto della decisione
di finanziamento pubblico.
Ad esempio, nel caso di lavori pubblici il progetto coincide con lentità
progettuale oggetto di comunicazione per la formulazione dei Piani annuali
ai sensi della citata legge n.109/94; nel caso degli aiuti il progetto
coincide con la singola iniziativa agevolata; nel caso degli interventi
formativi il progetto coincide con laggregato di moduli formativi
afferenti la singola concessione di finanziamento.
A.1.3. Il CUP non è richiesto per i trasferimenti di risorse finanziarie
fra Stato e Regioni o Province autonome o Comuni, o fra Stato, Regioni,
Province e Comuni e società da questi partecipate, direttamente
o indirettamente: il CUP dovrà tuttavia essere successivamente
richiesto, da parte dei soggetti responsabili di cui al punto 1.4 del
deliberato, in sede di utilizzo di tali risorse.
A.2. descrizione del CUP e delle sue due componenti
A.2.1. Come accennato al comma 1.3., il CUP è un codice alfanumerico
a 15 posizioni, ed è articolato su due componenti, alle quali sono
associate, a livello concettuale, le seguenti caratteristiche informative:
- 1^ componente: consente la classificazione del progetto tramite indicatori
relativi al soggetto richiedente, alla localizzazione e categoria dinvestimento,
oltre alla descrizione delloggetto progettuale;
- 2^ componente: consente la caratterizzazione degli aspetti finanziari
del progetto, tramite elementi relativi allanno di finanziamento,
al costo complessivo ed al finanziamento pubblico assegnato, nonché
allarticolazione di tutte le fonti di cui il progetto si avvale.
A.2.2. La registrazione delle informazioni di 1^ e di 2^ componente può
avvenire in maniera contestuale o in tempi diversi. In particolare:
- 1^ componente: contiene le informazioni della registrazione, facoltativa,
eventualmente effettuata allatto della richiesta di finanziamento
o dellinserimento in un Piano;
- 2^ componente: contiene le informazioni della registrazione, obbligatoria,
effettuata secondo quanto previsto al punto 1.5 del deliberato e comunque
allatto dellassegnazione del finanziamento, in aggiunta alle
informazioni della prima componente, ove questa sia stata già attribuita;
ove non si sia proceduto alla registrazione facoltativa di cui sopra,
la prima componente sarà definita ed assegnata unitamente alla
seconda.
A.2.3. Leventuale registrazione delle informazioni relative alla
sola 1^ componente permette di assegnare un codice parziale (CUP provvisorio),
da completare successivamente con linserimento delle informazioni
sottese dalla 2^ componente, perfezionando così la fase di generazione
del CUP.
La registrazione con il CUP provvisorio non comporta di massima la pubblicità
dei dati immessi, che restano accessibili alla sola Amministrazione che
ha provveduto alla registrazione stessa, finché non è richiesto
il CUP completo.
A.3. PROCEDURA DI ACCREDITAMENTO
A.3.1. Il Sistema CUP, operante presso il CIPE, consente di accreditare
e di riconoscere gli utenti che devono poter interagire con il Sistema
stesso.
A.3.2. Su richiesta scritta, trasmessa per via telematica, dei soggetti
responsabili e degli altri soggetti di cui al comma 1.4.3., il Sistema
CUP provvede a rilasciare agli stessi un codice didentificazione
ed una parola chiave, che consentono dinteragire con il Sistema
CUP.
A.3.3. Il codice didentificazione e la parola chiave sono associati,
in base a quanto indicato dal richiedente, a diversi profili di utenza,
definiti in base a tipologie standard di utenti, ciascuna delle quali
abilitata a specifiche classi di funzionalità (richiesta ed ottenimento
del CUP e/o consultazione) secondo le indicazioni del Gruppo tecnico di
coordinamento di cui al punto 1.7.1.
A.3.4. I soggetti abilitati hanno la facoltà di richiedere, in
base alle loro esigenze operative, la registrazione anche di più
utenti, eventualmente proponendo per ciascuno uno specifico profilo di
utenza.
A.4. criteri di utilizzazione del CUP Master
A.4.1. Nel caso di:
- interventi infrastrutturali di particolare complessità realizzativa
(ospedali, dighe, aeroporti, porti, strutture per la logistica, centri
per la ricerca, lo studio ed il commercio, impianti di trattamento reflui
e rifiuti, impianti di produzione e distribuzione dellenergia);
- grandi opere a rete (strade, ferrovie, schemi acquedottistici e per
il ciclo integrato dellacqua),
i soggetti responsabili, allatto della richiesta dei CUP, dovranno
riferire la registrazione delle sotto-articolazioni progettuali al CUP
Master corrispondente al progetto complesso, in cui la singola articolazione
sinquadra.
A.4.2. In linea di massima, nel caso ad esempio di lavori pubblici di
cui alla legge n.109/1994, lavvio di uno schema progettuale globale
a realizzabilità non unitaria è identificabile con il finanziamento
dello studio di fattibilità, per cui il CUP Master può coincidere
con il CUP relativo a detto studio; i successivi progetti, afferenti il
medesimo disegno progettuale globale, risulteranno riferiti al CUP assegnato
allo studio di fattibilità, CUP che da quel momento assumerà
la funzione di CUP Master dellinsieme di progetti facenti capo al
disegno progettuale globale.
Particolare attenzione andrà quindi posta dai soggetti responsabili
nellidentificare quei progetti la cui esecuzione è da considerarsi
unitaria e che sono riconducibili ad un unico CUP Master. torna
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