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"IL COLORE: UNA COSA STUPENDA" - Le Corbusier Alcune note sull'utilizzo del colore nell'interior design tratte da un articolo di Roberto Silvestri su Ristrutturare n. 6/2008 A chi si rivolge a noi per ristrutturare un immobile, ripeto spesso questa frase che il grande architetto Le Corbusier pronunciò durante una delle pochissime interviste televisive. La ripeto spesso perché esiste un timore diffuso nell’utilizzare questo straordinario strumento architettonico. Un timore di “esagerare”, di “osare troppo”, di aggiungere qualcosa visivamente molto forte. Ma è una paura infondata. Al contrario, proprio come affermava l’architetto francese, il colore anima gli oggetti, gli da vita, li rende dinamici e consente di renderli ancora più adeguati all’effetto spaziale che essi determinano, soprattutto per le superfici murarie.
A fronte di un uso disinvolto del colore negli abiti, nelle automobili, negli elementi di arredo, sembra che le pareti di una casa debbano essere sempre bianche, acromatiche, con la falsa suggestione che il bianco sia il solo colore che infonde “luce” all’ambiente. Ma non è così, infatti la luminosità di uno spazio dipende da molti fattori ed il colore è solo uno dei tanti, come lo sono finitura (lucida o opaca), il raggio di incidenza dei raggi luminosi o la nostra percezione della luce stessa. Così per esempio, un ambiente interamente tinteggiato di un colore giallo tendente all’arancio, viene percepito dal nostro occhio come estremamente luminoso perché richiama ai colori della luce solare oppure uno stesso ambiente in cui siano presenti più pareti molto scure ma finite con una superficie molto liscia e lucida risultano ravvivate dal riflesso che queste rimandano allo spazio che gli sta intorno.
Ma il colore non coinvolge solamente il tema della luce e della luminosità degli ambienti. Le sue caratteristiche sono tali da poter svolgere differenti ruoli nell’ambito di una ristrutturazione. Può diventare protagonista in una ristrutturazione “leggera”, molto economica, in cui alla limitata estensione delle lavorazioni sopperisce un’accurata scelta delle variazioni cromatiche in modo da differenziare, unificare o identificare gli ambienti. Al contrario può essere uno strumento ulteriore per accentuare o sottolineare alcuni elementi fondamentali e dar loro un peso ulteriore, un ruolo ancor più evidente. O ancora può essere l’artefice di un’atmosfera particolare ricercata attraverso variazioni di tonalità che in qualche modo richiamino alla memoria ambientazioni legate al nostro immaginario.
Come illustrano gli esempi degli spazi da noi realizzati,
un uso sapiente del colore non è semplice, presuppone infatti una
grandissima cura nella scelta delle tonalità cromatiche ed uno
studio approfondito degli effetti visivi che queste comportano. Tuttavia
ne vale assolutamente la pena, in quanto è forse solo grazie al
colore, sia delle pareti che degli oggetti, che una casa assume vitalità,
personalità; in altre parole è proprio il colore che consente
alla casa di essere un organismo vivo, di avere cioè nelle proprie
arterie quel sangue vitale di cui parlava Le Corbusier.
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